Rivoluzione Economica

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PILLAR 1.6-Convergenza tra valore di mercato e valore reale dei derivati
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Rivoluzione Economica

Cari artisti, quando vi chiedono dei soldi per esporre, o per pubblicare...


  • La prima cosa che s'impara è: diffidare da chi ti chiede dei soldi per esporre!!!! In gergo tecnico si chiamano AFFITTACAMERE, ti chiedessero un solo euro per una personale al Moma. La seconda è pagare con il sangue tutto il resto, compreso non aver esposto per un euro al Moma. Se qualcuno ha grandi ambizioni deve dimenticarsi anche solo il termine "Scorciatoia". Una folla di presi per il culo cammina solo su quelle.

  • Per scorciatoie intendo denaro in generale. Quel che succede è abbastanza comune. Il vero problema si presenta quando un critico prende dei soldi per scrivere bene a prescindere da chi lo paga. E' subdolo perchè molta gente apprende leggendo cose non sentite personalmente da chi scrive ma inventate per conto di chi sgancia eurini in quantità. Purtroppo tanti bravi e grandi critici si sono abbassati a questo anche loro per motivi tipo l'affitto del castello. Ahahahahah!! E ce ne sono parecchi. La strada giusta consiste nell'essere chiamati da un gallerista che investe su di te e allora anche il critico consiglia il gallerista. Se alla fine il tuo lavoro funziona (nel senso si può vendere... ovviamente si casca sempre lì e perchè no?) allora parte una sana collaborazione ma... anche questo non succede quasi più.. si sta rompendo tutto per colpa del denaro anticipato e non guadagnato nel tempo grazie a un buon lavoro da parte di Gallerista, critico, artista. E' ora di ricominciare da capo spostando l'attenzione su nuove iniziative e cambiare mira, se poi qualcuno di tosto ti chiama ben venga sempre. Ma sperare, adesso come adesso, è una perdita di tempo in tutti i sensi. Si va avanti.. come sempre. :))))
  • Per finire: non accontentarsi mai. Sperimentare, fare corsi, avere chiaro cosa c'è ancora da imparare nella vita. Oppure saper riconoscere il proprio limite, e smetterla di ingrassare questi affittacamere, che speculano sulla buonafede e la semplicità di chi vorrebbe fare l'artista. Sapere accettare critiche anche dure. Sapere riconoscere il difetto nelle proprie opere. Sapere smettere se è il caso. O, più che fare, ESSERE artisti.

Il meccanismo degli affittacamere e' questo: organizzano mostre a tema libero, collettive, spesso su piccoli formati cosi' in una stanzetta ci fai stare anche 100 Artisti. Anche solo a 20 euro l'uno, fa 2000 euro (spesso in nero). Ed ecco che lo stipendio costoro se lo ricavano dagli artisti: per cui chiunque, anche senza contatti e competenza artistica, puo' mettere su una "galleria", tanto i soldi li ha gia' presi, perche' dovrebbe sbattersi a vendere la vostra arte.

Inoltre, gli allestimenti sono spesso terrificanti: vi allettano con location prestigiose (castelli...ville) e poi spesso i quadri sono buttati tutti assieme senza alcuna regola e gusto, se non quello dell'orrido. Una mia amica pago' 800 euro (!!!)per una collettiva in un castello, si pago' viaggio e pernottamento, e infine si pago' pure la lampadina per illuminare il suo quadro, sbattuto in un angoletto buio...


Tutto questo sistema di "pago per fare l'artista" indotto dalla filosofia dell'opportunita', ha solo affollato il mercato di aspiranti artisti, illusi da Gatto & Volpe, sta demolendo il mercato vero, l'arte stessa. Ci vuole una normativa seria che tuteli gli artisti. E gli artisti devono capire che diventare famosi non e' questione di opportunita'. E' sempre questione di talento, impegno e bravura.

Scritto da Monica Maria Seksich con la collaborazione di Roberto Vaio.

http://collettivotm15.wordpress.com/progetti/poetry-street-poesia-visiva-nei-non-luoghi/

 



La Crisi e la Rivoluzione Economica

FASE 1 - Misure Urgenti





Conclusioni

 


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