Rivoluzione Economica

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Rivoluzione Economica

Pillar 1.9
Limitare il potere di banche ed istituti finanziari


La Situazione Attuale

L’eccessivo potere che i banchieri hanno avuto nella storia, aumentato esponenzialmente grazie a una serie di riforme messe in atto in loro favore da una classe politica e dirigente accondiscendente, ha portato le banche a inquinare fortemente le nostre economie portandole fino all’attuale collasso globale.
Le banche, si sa, hanno la possibilità di duplicare i nostri depositi creando moneta bancaria per finanziare il loro operato.

Negli anni queste attività hanno sempre fruttato milioni di euro che:

  • sono stati distribuiti in utili, consulenze o compensi agli amministratori;
  • hanno consentito alle banche di arrivare al controllo di aziende strategiche e Stati.

Come è stato possibile arrivare alla crisi attuale?

Il motivo dipende principalmente dalla regolamentazione del settore e in particolare:

  • dall’eccessiva libertà di operare nel mercato concessa agli istituti finanziari (banche universali);
  • dall’ammontare, minimo, delle riserve obbligatorie sui depositi.

È stata concessa troppa libertà a istituzioni private che, irresponsabilmente, hanno avviato delle politiche volte al profitto e all’accrescimento del capitale che hanno portato a:

  • investire in strumenti speculativi (titoli, obbligazioni, derivati, ecc.);
  • alimentare la bolla immobiliare, finanziando mutui milionari (molta della moneta bancaria in circolazione ha come forma di garanzia i beni immobili e oggi tale moneta rischia di trovarsi scoperta a causa del crollo del mercato);
  • concedere prestiti basando le valutazioni sulle garanzie e non sui progetti.

Le banche «vendono» soldi e la logica che ha guidato il mercato in questi anni è stata «più vendo, più guadagno». Non si è badato minimamente alla sostenibilità di prestiti e azioni speculative.

L’anomalia principale?

I prestiti vengono emessi ponendo come garanzia i depositi di conto corrente di cittadini e imprese.
Oggi, con il meccanismo che ha difficoltà ad autoalimentarsi, rischiamo infatti di essere noi depositari a pagarne il conto;  sono infatti a rischio i risparmi frutto di anni del nostro lavoro, le nostre pensioni, l’erogazione di servizi essenziali e il valore dei nostri patrimoni.
Il saldo positivo dei nostri conti correnti non rappresenta altro che un conteggio di valori che qualcun altro ci deve: quei soldi, «creati» dalle banche, in realtà sono stati utilizzati per finanziare il loro operato.


Misure Urgenti

Dall’inizio della crisi le principali azioni sono state volte al salvataggio delle banche, poiché è noto che una bancarotta delle banche porterebbe al collasso finanziario e a danni per ciascuno di noi.

Qualsiasi azione deve essere quindi compatibile con i seguenti obiettivi da raggiungere:

  • tutela dei nostri risparmi;
  • funzionamento del sistema.

La rivoluzione economica mira a una profonda revisione del sistema finanziario, per guidare il ritorno delle banche all’esclusiva funzione di intermediazione tra domanda e offerta di capitali.

I primi passi da operare, con urgenza, sono i seguenti:

  • blocco dell’operatività sui mercati finanziari: le banche in borsa inquinano i mercati, alimentano spinte speculative e inflazionistiche e non generano alcun vantaggio per la collettività;
  • aumento delle riserve obbligatorie: il sistema attuale è troppo instabile e i rischi per i correntisti  troppo elevati; con le risorse del pillar 1.8 occorre aumentare la quota parte dei nostri depositi che le banche non possono prestare (riserva obbligatoria).

L’eventuale carenza di offerta di moneta dovrà essere compensata dalla politica monetaria della banca centrale.

Nella seconda fase della rivoluzione economica, e in particolare con il Pillar 2.8, si introdurranno le misure rivoluzionarie che completeranno il processo di cambiamento e daranno definitiva stabilità al sistema finanziario.

Per approfondimenti sulla riforma del sistema bancario e sugli strumenti tecnici da utilizzare si faccia riferimento all’articolo “Le banche ed i mercati finanziari: impatti della rivoluzione economica”.

 



Pillar 1.8


Misure Urgenti per Occupazione e Sviluppo

 


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